Il Comitato Organizzatore di Torino World Design Capital ha commissionato a Astra Ricerche, Istituto specializzato in ricerche sociali e di marketing, una ricerca finalizzata a rilevare la percezione dell'attività di Torino World Design Capital*.
Il campione
I rispondenti sono risultati per il 60% uomini; per il 30% men che 35enni, per il 35% 35-44enni, per il 18% 45-54enni e per il restante 17% ultra54enni. Dominano i laureati (86%), per quasi un terzo dotati di specializzazione o di un master post-universitario. Il 35% degli intervistati è stato organizzatore di uno o più eventi/iniziative nell'ambito di Torino 2008 World Design Capital, il 31% è designer/progettista/architetto, il 23% è semplice cittadino interessato e curioso, il 22% è rappresentante di un'impresa privata o pubblica e l'11% di un ente pubblico o della Pubblica Amministrazione, il 14% è membro di associazioni professionali, il 10% è pubblicitario o esperto di relazioni pubbliche, il 7% giornalista, il 9% altro operatore professionale, il 3% studente.
La conoscenza di Torino 2008 World Design Capital
Il 73% dei partecipanti al sondaggio conosce Torino 2008 World Design Capital; il 27% che non ha mai sentito nominare questa organizzazione in quattro casi su cinque ha comunque partecipato a uno o più eventi da essa organizzati.
È stata analizzata la conoscenza di tredici eventi realizzati a Torino nel corso del 2008. La metà di questi è stata conosciuta da almeno tre intervistati su quattro: in ordine decrescente ‘Dream, l'auto del futuro dal 1950' (85%), ‘Olivetti, una bella società' (85%), ‘L'oro del design italiano' (83%), ‘Torino Geodesign' (81%), ‘Roberto Sambonet' (78%), ‘Enzo Mari' (76%) e ‘Flexibility' (75%). Con l'eccezione dell'evento dedicato a "Lovegrove" e "Sagmeister" (52%) tutte le altre manifestazioni sono risultate note ad una netta maggioranza tra il 71% e il 59%: ‘International Design Casa' (71%), ‘Piemonte Torino Design' (65%), ‘Designing connected places' (62%), ‘La collezione Von Vegesack' (59%), ‘D come design' (59%).
La partecipazione agli eventi di ‘Torino 2008 WDC'
Molto elevata o comunque significativa è stata la partecipazione ai tredici eventi succitati, con l'eccezione di ‘Designing connected places' (al quale ha partecipato solo il 9% degli intervistati: ma si è trattato di una manifestazione ‘a porte chiuse', riservata a pochi).
In questa classifica il primo posto spetta a ‘Dream, l'auto del futuro' (49%), seguita da ‘L'oro del design italiano' (43%), da ‘Torino Geodesign' (40%) e da ‘Flexibility' (38%). Seguono, col 35% del campione, la mostra di Sambonet e quella sulla Olivetti; su valori un po' più bassi troviamo ‘International design casa' (29%), la mostra di Enzo Mari (28%), quella della Collezione Vegesack (26%) e ‘Piemonte Torino Design' (26%). Su valori inferiori, pari a circa un sesto del totale, ‘Lovegrove e Sagmeister' (16%) e ‘D come design' (15%).
La valutazione degli eventi
Per ciascuno degli eventi visitati è stato chiesto ai partecipanti di dare una valutazione con un voto da 1/minimo a 10/massimo. I risultati sono stati assai positivi.Infatti solo ‘Flexibility' (voto medio 6.7) e ‘International design casa' (voto medio 6.8) sfiorano una valutazione discreta. All'opposto, vivo entusiasmo ha riguardato ‘Designing connected places' (voto medio 8.5), la mostra di Mari (8.1), quella "Dream, l'auto del futuro dal 1950" (8.0), le lezioni di Lovegrove e Sagmeister (7.9). Ma valutazioni assai positive hanno avuto la Collezione Von Vegesack (7.6), la mostra su Sambonet (7.6) e "Olivetti. Una bella società" (7.4). Le altre quattro hanno collezionato voti medi tra 7.2 e 7.0.
Il numero di iniziative
Gli intervistati, alla richiesta di indicare il numero di iniziative/manifesta-zioni/eventi organizzati nell'ambito di Torino 2008 World Design Capital ne hanno indicate - quale numero medio - 180, ossia un numero amplissimo, pur se solo il 23% ha colto l'effettiva, strepitosa articolazione di questo specifico tipo di ‘offerta', superando con esattezza il numero di 300 eventi indicati come attuati nel corso dell'anno. Ciascuno dei soggetti ascoltati dichiara di aver partecipato a 8.2 eventi (solo il 3% a nessuno e ben il 35% a dieci o più), indicando come preferito ‘Dream, l'auto del futuro dal 1950' (21% delle citazioni spontanee), seguito da ‘Torino Geodesign' (18%).
Il giudizio circa Torino 2008 World Design Capital
Considerando come positivi solo i voti da 7 a 10, emerge che su un unico aspetto i critici prevalgono sui soddisfatti: ed è quello che riguarda la quantità della comunicazione ed il connesso coinvolgimento dei media e della popolazione (gli insoddisfatti ammontano al 55%). Per tutte le altre ‘dimensioni d'immagine' prevalgono sempre i ‘positivi': massimamente apprezzata è stata la qualità del programma complessivo (70% di voti da 7 a 10), la simpatia e il calore delle intraprese e dell'organizzazione (66%), il contributo al rafforzamento dell'immagine di Torino (62%) e addirittura alla sua leadership (51%), la qualità dell'organizzazione (60%), il contributo alla diffusione della cultura (59%), l'ampiezza e la qualità dei rapporti con gli ‘addetti ai lavori' (59%), l'innovatività e anzi l'originalità dell'insieme e di molte sue parti (57%), la qualità della comunicazione (52%).
Gli auspici circa il futuro
A conclusione del questionario è stato chiesto agli intervistati come dovrebbe evolvere - secondo loro - l'esperienza di Torino 2008 quale capitale del design. Solo il 4% non sa rispondere e un infimo 2% suggerisce che essa si chiuda qui. Una quota bassa, pari al 7%, suggerisce di proseguire saltuariamente con poche attività molto selezionate e di qualità, mentre il 14% è favorevole alla ripetizione dell'anno torinese del design ogni quattro anni, con regolare cadenza simil-olimpica. In effetti, il partito di maggioranza (49%) è quello che auspica la prosecuzione regolare ogni anno tramite varie attività di qualità, mentre il restante 24% pretende sì la non interruzione di questa esperienza ma a condizione che vengano introdotti dei correttivi: per il 7% una diminuzione del numero degli eventi a favore di una loro più severa selezione, per un identico 7% il sostegno di una comunicazione assai maggiore, per il 4% un maggior coinvolgimento della popolazione anche con il supporto dei mass media, per il 3% controlli più severi e ficcanti sulle iniziative non realizzate direttamente da Torino World Design Capital (il restante 3% fornisce indicazioni minime e secondarie).
Una sintesi
In definitiva Torino 2008 World Design Capital può essere valutato come un grande successo: ha promosso un numero straordinariamente ampio di iniziative/attività/manifestazioni/eventi (persino troppi, con conseguente impossibilità di controllare quelli marginali e non dipendenti dall'organizzazione); è riuscito, malgrado le limitate risorse destinate alla comunicazione, a coinvolgere una vasta fetta della popolazione e la quasi totalità degli ‘addetti ai lavori', ottenendo un'eccezionale notorietà delle principali iniziative e una rilevante partecipazione a molte. Torino 2008 World Design Capital ha visto la realizzazione di una quindicina di eventi top, quasi tutti sostenuti da un consenso forte e diffuso. Inoltre ha goduto di un'organizzazione flessibile, giovane ed entusiasta, che è stata larghissimamente apprezzata per la qualità dei programmi, la capacità relazionale, l'abilità nel coinvolgere i mondi più diversi.
Il risultato è che il 94% chiede che questa bella storia non finisca qui: e in più di due casi su tre ne auspica la continuazione intensa, con eventi annuali, con regolarità del presidio e selezionata qualità delle proposte.
Anche a giudizio dei ricercatori, Torino 2008 World Design Capital è stato un altro tassello importante del processo ormai più che decennale che - in piena collaborazione tra pubblico e privato - ha portato ad un eccezionale miglioramento dell'immagine di Torino e della sua gente, secondo un percorso articolato che ha avuto nelle Olimpiadi invernali il suo principale elemento di successo e nel panorama variegato e multicentrico del design un ulteriore step rilevante.
* Tra il 5 e il 12 dicembre 2008 Torino 2008 World Design Capital ha inviato a 1.596 soggetti l'invito a compilare via web un ampio questionario messo a punto da Astra Ricerche. 286 soggetti si sono collegati, tramite apposita password, alla sezione dedicata del sito di Astra, compilando integralmente tale questionario: dunque la redemption, eccellente, è stata del 18%.















